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CIRCOLO SPORTIVO

Circolo sportivo

Presidente: Migazzo Alberto

Indirizzo: Via per Sala 2

Telefono: 3319650172

Email: info@bocciodromodellaserra.it
Storia del Bocciodromo della Serra, ora Circolo Sportivo Parrocchiale Torrazzese Don Ilario Bolengo
A chi entra al Centro Sportivo Parrocchiale dall'ingresso sulla Via per Sala o si affaccia dal piazzale della Chiesa ed ammira tutto l'insieme ottimamente realizzato con la quinta di abeti, i campi da tennis, le gradinate, il bocciodromo, viene da pensare all'idea geniale di un grande architetto e non riuscirebbe a rendersi conto del paesaggio preesistente ed alla radicale trasformazione del luogo.
Qui era il "Pralavedri" (così era chiamato un tempo): il frutteto della casa parrochiale che declinava scosceso dall'antico cimitero, ora trasformato in parcheggio, fino a formare una vallata angusta con la prospiciente collinetta o "Trùc" in dialetto.
In questo luogo ampio ma veramente impervio, un uomo geniale, lungimirante, architetto "in pectore", Don Ilario Bolengo, seppe creare e donare al paese di Torrazzo una struttura sportiva unica nel biellese.
Opera colossale che ai più sembrava impossibile: pensiamo solo all'enorme opera di sbancamento e movimento terra che si dovette mettere in atto. Alla sua realizzazione (siamo negli anni '60) diedero il loro contributo gratuito e disinteressato personaggi torrazzesi indimenticati, provetti artigiani e muratori quali: Giòanin, Mario (Plòja), Terenzio, Pericle, Quinto, Elego, che scavarono tunnel per prelevare sabbia (gallerie tuttora esistenti sotto alla struttura), edificarono le tribune, spianarono la terra, il tutto con la collaborazione della ditta Astrua di Mongrando. Poco per volta, con grandi sacrifici, tutto fu edificato con eccellente perizia. In origine nella spianata antistante la costruzione erano presenti una trentina di campi da bocce ma, negli anni '70, furono realizzati gli attuali campi da tennis: Don Ilario come sempre precorreva i tempi.
In quel periodo il "Tennis club La Serra" contava più di cinquanta soci e si doveva prenotare con largo anticipo per trovarli liberi. Nel mese di agosto un importante torneo, contendente la popolarità in tutto il Biellese a quello di Rosazza, attirava appassionati da ogni luogo. I nostri campi erano frequentati da fior di campioni biellesi come Cantone, Zoccola, Rigola, Tallia, Giussani e canavesani come Calabrese, Valli, Arnoletti, ecc. Senza contare che il Bocciodromo divenne noto in tutta Italia per lo svolgimento dei campionati nazionali e internazionali di bocce con il coinvolgimento dei più grandi campioni di quello sport, meravigliati dall'imponenza della struttura, la bellezza dei manufatti, l'accoglienza loro tributata: da qui sono passati TUTTI.
Don Ilario (suo ultimo lungimirante atto) riuscì a conservare questo bene, da lui strenuamente voluto, legandolo strettamente alla proprietà della Parrocchia con l'istituzione dell'Ente Chiesa di Santa Maria Assunta in Torrazzo, per cui esso rimarrà per sempre un bene del paese.
Infinita riconoscenza quindi ad un uomo che ha donato la sua vita e le sue speranze al bene spirituale ed al prestigio del paese da lui sinceramente amato.
Talvolta, specie in questi periodi di transizione, si prova quasi un senso di frustrazione e scoraggiamento dinnanzi allo sforzo fisico ed economico necessario a mantenere in efficienza tutto quanto ci è stato donato ma poi, pensando ai sacrifici che egli dovette sostenere, ci si riprende con slancio, come stanno facendo i giovani del Circolo Sportivo Parrocchiale Torrazzese dedicato all’indimenticato Don Bolengo, che con la loro iniziativa e dedizione stanno rianimando il "Boccio". (Testo di Menaldo Giorgio)


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